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Speak Now

SpeakNow-TaylorSwift

Artista Taylor Swift
Tipo album Studio
Pubblicazione 22 ottobre 2010
Durata 66 min : 55 s
Genere Country pop
Etichetta Big Machine
Produttore Scott Borchetta, Nathan Chapman, Taylor Swift
Registrazione 2009-2010
Formati CDdownload digitale
Certificazioni
Dischi d'oro [1] Brasile[9]

(Vendite: 20.000+) [2] Giappone[10] (Vendite: 100.000+) [3] Irlanda[11] (Vendite: 7.500+) [4] Regno Unito[12] (Vendite: 100.000+)

Dischi di platino [5] Australia (3)[1]

(Vendite: 210.000+) [6] Canada (3)[2] (Vendite: 240.000+) [7] Corea del Sud[3] (Vendite: 10.000+) [8] Filippine[4] (Vendite: 15.000+) [9] Indonesia[5] (Vendite: 10.000+) [10] Nuova Zelanda[6] (Vendite: 15.000+) [11] Stati Uniti (4)[7] (Vendite: 4.000.000+) [12] Taiwan[8] (Vendite: 10.000+)

Taylor Swift - cronologia
Album precedente

Fearless (2008)Album successivo Speak Now: World Tour Live (2011)

Singoli
#Mine
Pubblicato: 4 agosto 2010
  1. Back to December
    Pubblicato: 15 novembre 2010
  2. Mean
    Pubblicato: 7 marzo 2011
  3. The Story of Us
    Pubblicato: 19 aprile 2011
  4. Sparks Fly
    Pubblicato: 18 luglio 2011
  5. Ours
    Pubblicato: 8 novembre 2011

Speak Now è il terzo album della cantante country pop statunitense Taylor Swift. Il concept album è stato pubblicato in Irlanda il 22 ottobre 2010[13] e a livello mondiale il 25 ottobre dall'etichetta Big Machine Records.[14] Taylor ha lavorato sull'album per due anni,[15] e ha scritto tutte le sue tracce.[16] Un tour mondiale in supporto del disco è stato confermato[17] La copertina di Speak Now è stata resa nota il 18 agosto.[18]

Speak Now è l'album con più vendite nella prima settimana negli Stati Uniti dal 2005: ha infatti venduto circa 1.047.000 copie nella sua prima settimana, debuttando direttamente alla prima posizione nella classifica statunitense.[19] Anche in Canada Speak Now ha avuto un'ottima settimana d'apertura, debuttando alla vetta della classifica e vendendo circa 62.000 copie.[20] È inoltre il primo album di Taylor Swift ad avere una buona accoglienza in Italia, debuttando al diciottesimo posto nella classifica dei dischi più venduti.[21]

A maggio 2011 l'album viene premiato ai Billboard Music Award nella categoria Top Country Album.[22]

IndiceModifica

  [nascondi*1 Sfondo

Sfondo[modifica | modifica sorgente]Modifica

[13][14]Taylor Swift si esibisce durante lo Speak Now World Tour

L'intero album è stato scritto esclusivamente dalla cantante. Parlando in un'intervista via webcam il 20 luglio 2010, ha affermato: "Ho scritto tutte le canzoni da sola per questo disco. Ciò non era stato pianificato, è semplicemente successo così. È come se le migliori idee mi fossero venute alle tre del mattino in Arkansas, e, senza un coautore nei paraggi, l'ho semplicemente finito."[16] Il 60% dell'album è stato prodotto da Nathan Chapman. Alcune canzoni includono un'intera orchestra.[17]

A fianco dell'edizione standard, dell'album venne pubblicata un'edizione deluxe, nella cui copertina la cantante indossa un vestito rosso (mentre nell'altra è viola). L'edizione deluxe è stata pubblicata nello stesso giorno dell'altra e include tre brani inediti e tre versioni acustiche, nonché mezz'ora di contenuti video: il video musicale del singolo Mine, il dietro le quinte e la produzione.[23][24][25] Un'ulteriore edizione deluxe contenente due dischi è stata pubblicata in Canada.[26]

Singoli[modifica | modifica sorgente]Modifica

Prima della pubblicazione dell'album, sono state messe in commercio quattro canzoni. Mine è il primo singolo estratto dall'album, pubblicato il 4 agosto2010. Ha raggiunto la terza posizione della classifica americana[27] e ha venduto oltre un milione di copie.[28] Il 5 ottobre è stato reso disponibile il brano Speak Now, il 12 ottobre Back to December e il 19 ottobre Mean.[29] Tutti e tre i singoli sono entrati ad alte posizioni nella classifica statunitense, con vendite altissime: Speak Now all'ottavo con 217.000 copie,[30] Back to December alla sesta con 242.000 copie[31] e Mean all'undicesima con 163.000 vendite.[32] Le prime due canzoni sono inoltre entrate alla prima posizione della classifica digitale statunitense, mentre l'ultima alla seconda. Tutti e tre i singoli sono inoltre entrati nella top ten della classifica canadese.[33][34][35] Sono per finire entrati anche nella classifica australiana[36] e in quella neozelandese.[37]

Successo commerciale[modifica | modifica sorgente]Modifica

Speak Now ha avuto un ottimo successo commerciale in tutto il mondo. Negli Stati Uniti è entrato in classifica alla prima posizione, con 1.047.000 copie vendute in una settimana, divenendo l'album più venduto in cinque anni: nel marzo del 2005 è stato infatti superato da The Massacre di 50 Cent, che ha venduto circa 1.141.000 copie. È il secondo album consecutivo di Taylor Swift a debuttare alla vetta della Billboard 200.[19] Le vendite del disco sono state più alte rispetto a ciò che inizialmente si stimava, ossia attorno alle 8-900.000 copie.[38] Speak Now ha mantenuto la prima posizione per una seconda settimana, con altre 320.000 copie vendute.[39] Nelle settimane successive, scende prima alla seconda posizione con 212.000 copie vendute,[40] e ancora alla nona con altre 146.000 vendite.[41] Balza poi alla seconda posizione, con altre 182.000 copie vendute, il 24% in meno rispetto alla settimana precedente.[42] La mantiene nella settimana successiva, vendendo 201.000 copie (l'11% in più).[43] Ritorna alla vetta la settimana dopo, con un incremento del 29% di vendite (259.000 copie).[44] Rimane alla vetta anche nella nona settimana, con 272.000 copie vendute grazie allo shopping natalizio.[45] Speak Now mantiene la vetta della classifica statunitense per la quinta settimana non consecutiva anche dopo il periodo natalizio, registrando tuttavia un calo di vendite del 72%, 77.000.[46] Durante la sua undicesima settimana in classiffica, l'album rimane alla prima posizione della Billboard 200 vendendo 52.000 copie, registrando il numero di vendite più basso in assoluto per un album al numero uno.[47] La settimana successiva, Speak Now è sceso alla terza posizione, con altre 35.000 copie (il 32% in meno).[48] Altre 31.000 copie sono state vendute nella tredicesima settimana, il 13% in meno, e l'album è sceso di cinque posizioni all'ottava.[49] Sale poi alla settima posizione, tuttavia con un calo di vendite di meno dell'1% (31.000 circa).[50] La settimana successiva, l'album ha venduto altre 27.000 copie (il 13% in meno), rimanendo sempre all'ottavo posto.[51]

Le vendite sono state alte anche in Canada, dove Speak Now è entrato alla vetta della classifica vendendo circa 62.000 copie.[20] In Australia, l'album ha raggiunto direttamente la prima posizione[52]vendendo oltre 70.000 copie in una settimana e venendo subito certificato disco di platino.[1] Ha ottenuto un grande successo anche in Europa, debuttando per la prima volta nella classifica italiana alla diciottesima posizione.[21] I debutti in top ten europei si sono verificati in Norvegia,[53] nel Regno Unito,[54] in Irlanda,[55] e in Spagna.[56]

Tracce[modifica | modifica sorgente]Modifica

Testi e musiche di Taylor Swift.

  1. Mine – 3:50
  2. Sparks Fly – 4:20
  3. Back to December – 4:53
  4. Speak Now – 4:00
  5. Dear John – 6:43
  6. Mean – 3:57
  7. The Story of Us – 4:25
  8. Never Grow Up – 4:50
  9. Enchanted – 5:52
  10. Better than Revenge – 3:37
  11. Innocent – 5:02
  12. Haunted – 4:02
  13. Last Kiss – 6:07
  14. Long Live – 5:17
Edizione deluxe[23]
  1. Ours – 3:58
  2. If This Was a Movie – 3:54
  3. Superman – 4:36
  4. Back to December (Versione acustica) – 4:52
  5. Haunted (Versione acustica) – 3:37
  6. Mine (Pop Mix) – 3:51

Tour[modifica | modifica sorgente]Modifica

[15] Per approfondire, vedi Speak Now World Tour.

Classifiche[modifica | modifica sorgente]Modifica

{| class="wikitable sortable jquery-tablesorter" style="border-color:rgb(170,170,170);color:black;"
Classifica (2010) Posizione

massima

Australia[52] 1
Austria[57] 16
Belgio (Fiandre)[58] 18
Belgio (Vallonia)[59] 45
Canada[20] 1
Danimarca[60] 26
Europa[61] 9
Francia[62] 39
Germania[63] 15
Irlanda[55] 6
Italia[21] 18
Messico[64] 8
Norvegia[53] 4
Nuova Zelanda[65] 1
Paesi Bassi[66] 17
Regno Unito[54] 6
Spagna[56] 10
Stati Uniti[19] 1
Svezia[67] 18
Svizzera[68] 17

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Classifiche di fine anno[modifica | modifica sorgente]Modifica

Classifica di fine anno (2010) Posizione
Australia[69] 15
Canada[70] 15
Nuova Zelanda[71] 15
Regno Unito[72] 163
Stati Uniti[73] 9
Classifica di fine anno (2011) Posizione
Australia[74] 51
Canada[75] 9
Nuova Zelanda[76] 34
Stati Uniti[77] 2
Classifica di fine anno (2012) Posizione
Stati Uniti[78] 45

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